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Anestetici locali in analgesia ostetrica: Il modello MLAC: by Michela Camorcia

By Michela Camorcia

Questa monografia contiene una dettagliata descrizione del metodo MLAC e delle sue applicazioni e un'ampia ed aggiornata revisione degli studi più significativi sull'argomento e delle loro implicazioni cliniche. Gli studi che usano il metodo dell'allocazione sequenziale up-down hanno portato un contributo significativo al chiarimento di numerosi interrogativi che l'anestesista si pone quotidianamente in sala parto e oggi giustamente affiancano gli studi tradizionali rappresentando, insieme advert essi, los angeles fonte primaria di aggiornamento e di conoscenze che sono indispensabili according to una buona pratica clinica basata non solo sull'esperienza ma anche sull'evidenza ed il razionale scientifico.

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L'utilizzo di questa scala e indubbiamente pili sensibile e precisa della classica scala di Bromage, che considera solo la capacita di flettere Ie ginocchia e i piedi; e quindi pili adatta ad essere usata in uno studio di questa tipo in cui e necessario avere un end point preciso eben definito. 66 (Tabella 10), molto simile cioe al rapporto di potenza analgesica precedentemente determinato in due studi eseguiti durante il primo stadio del travaglio di parto [22,23]. Come ci si aspet- Tabella 10.

La bupivacaina ha un effetto di riduzione del flusso ematico spinale ed epidurale e l'aggiunta di adrenalina alIa soluzione anestetica non esalta ulteriormente questi effetti [86]. E interessante notare, invece, come l'adrenalina abbia proprieta analgesiche proprie per effetto diretto sui recettori a-adrenergici spinali [87,88]. 5% [84,85]. Questi risultati non sono sorprendenti, se pensiamo che Ie concentrazioni di anestetico locale utilizzate corrispondono alIa parte alta e piatta della curve dose-risposta, corrispondente ad una sicura efficacia terapeutica.

Come si puo facilmente vedere dalla Figura 20, che riporta la concentrazione su base logaritmica dei dati derivati dagli studi della Polley [22] e di Lacassie [95], il mantenimento dei rapporti di potenza analgesici e di blocco motorio e la natura parallela delle curve suggerisce che l'efficacia in termini di analgesia e blocco motoria sono da attribuirsi alIa stessa interazione recettore-ligando 0 di interazione farmacodinamica. Questa andamento della curva doserisposta e il fatto che i due farmaci abbiano la stessa potenza relativa per l'analgesia e per il blocco motorio, aggiungono un'ulteriore conferma che la ropivacaina sia significativamente menD potente della bupivacaina.

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